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venerdì 31 marzo 2017
giovedì 24 aprile 2014
torta per 80 anni
La vita e' fatta di mille strade, che si
incrociano inesorabilmente e casualmente.
E tu ne hai fatta di strada....di parole..
di emozioni..di dolcezza..di responsabilita'
Si..perche' pur non essendo mia madre
mi hai cresciuta come una figlia..
e questo e' un dono...
e adesso e' arrivato il tuo 80° compleanno.
Piu' di farti gli auguri con il cuore
pieno di gioia , in questo giorno
particolare ,posso esprimerti la mia
gratitudine...........Grazie per quello
che hai fatto per me,grazie per la tua dedizione,
grazie per l'aiuto,per avermi sempre ascoltata,
grazie per avermi difesa,incoraggiata,
grazie per aver condiviso con me la tua vita,
una vita fatta di sacrifici, di giorni bui, dove...
a volte..... si intravedeva uno spiraglio di sole.
Grazie per avermi guidato su una stada piena di curve....
per essere stata il mio punto di riferimento
Questo e' il tuo giorno..e siamo tutti intorno a te
per festeggiare ...e resteranno cosi' solo
le foto a bloccare per un solo istante,
la gioia di questa giornata.
Ti voglio bene....e non te l'ho mai detto...
ma te ne voglio dal piu' profondo del mio essere
e spero di festeggiare con te anche i 90, e
ritrovarmi a scrivere di nuovo qui',tutta la mia felicita'
e la mia gratitudine.
Con tutto il mio amore.
lunedì 25 novembre 2013
60 anni -ortensie
Volevo sorprendere e sbalordire
mia suocera?
beh' ci sono riuscita alla grande.
Per i suoi 60 anni , non avevo davvero
nessuna idea...poi un giorno scopro ,
per caso , che gli piacevano tanto le
ortensie....allora prendo subito al volo
l'idea....e' vero non e' il periodo di questo
fiore stupendo , ma cosa c'e' di piu' bello
che un fuori programma........
ho fatto quattro mini pandispagna "classico"
nelle cocottine rotonde..non ho usato bagna
perché il pandispagna era bello umido ,quindi
le ho solo farcite con la mia cheese cream frosting.
un velo di panna e ho fatto tante ortensie dei colori
piu' belli.
Ritengo che l'ortensia ha delle sfumature davvero
incredibili e ho cercato di rifarle quanto piu'
possibile , a quelle reali.Per cui sono partita
da una base chiara e le ho dipinte a mano nei
colori del bianco-verde, viola -lilla-celeste, rosa e bianca.
ho formato un mazzolino che ho fermato con un fiocco
di organza bianco....ma non poteva finire cosi'....
mancava qualcosa...allora tanto tempo fa girando
per il web avevo visto un ventaglio di pasta
zucchero intagliato e dipinto a mano.
Allora perché non riprodurlo in pasta zucchero
pero' con la glassa reale?
Ecco qui il risultato, ventaglio che poi ho appoggiato
sulla torta.
Un po' di foto..
Davvero una bella sorpresa...60 anni molto particolari
e romantici.
venerdì 26 ottobre 2012
40 ANNI INSIEME
40 anni di matrimonio...che tappa.......
volevo rappresentare al meglio la loro unione
basata , dopo tanti anni, di amore ,riconoscenza ,
gratitudine e...rispetto ...soprattutto rispetto....
dopo aver girovagato per il web..scopro che 40 anni
di matrimonio corrispondono alle nozze di smeraldo
e allora viaaaaaaa....alla fantasia--
la base e' una red velvet ,farcita con ...
cheese cream frosting...la mia ovviamente....
davvero una delizia.......
le rose non potevano mancare..le rose donano
sempre quel tocco di eleganza...che altri fiori ,
a mio avviso..
per quanto belli non hanno..
e un magico drappeggio che rappresenta in questo caso,
uno strascico ..del vestito che fu.....
i bordini rifiniti a mano con pennellino alimentare
e intinto nel colore verde..naturalmente....
molto semplice e d'effetto
ci sono dei momenti particolari che si ricordano
perche'.oltre all'emozione
del momento...ai ricordi..
al fatto che si sono condivise determinate cose
con cari che non ci sono piu'..........
vengono immortalati in una foto,
in un poster....be' nella cornice indovinate cosa c'e'?
......................................
......................
...............
venerdì 12 ottobre 2012
lunedì 21 maggio 2012
torta carro di S. Pardo
con tanto di carro decorato e mucche.

E' una semplice torta margherita vestita a festa
con crema pasticcera e bagna fatta con succo
alla pera alungato con acqua e un goccio di martini.
questa e' la parte posteriore del carro, molto elaborata
visuale dall'alto con le mucche che fanno un po' di
sosta dopo la fatica
questo e' il carro effettivo della nostra festa patronale ,che dura tre giorni ,
e fra poco avra' inizio,il 25-26-27 Maggio.
E' una festa dove ogni larinese di puro sangue sente il richiamo
e tutti i turisti che ogni anno abbondano restano a bocca aperta.
E' un esplosione di colori , di rumori, di animali, di campanacci,di suoni
descriverla cosi' non si puo' rendere l'idea.
vi metto un po' di cenni storici di questa festa.
*********************
Quasi centocinquanta carri, dalla foggia trionfale o dal formato a capanna, buona parte di cui trainati da buoi, artisticamente addobbati e ricoperti di fiori, offrono dal 25 al 27 maggio nella città frentana uno spettacolo indimenticabile.
Di S. Pardo si hanno due biografie: una di autore anonimo del secolo X e l'altra di Radoino, levita della Chiesa di Larino, scritta nel XIII secolo. Esse, però, non permettono di acquisire dati storici certi. L'unico elemento sicuro scaturito da studi recenti, riguarda un Pardo, primo vescovo pugliese storicamente certo, che partecipò al Concilio di Arles nel 314. Non è da escludere, quindi, che il S. Pardo venerato a Larino e quello recatosi ad Arles in rappresentanza della comunità cristiana di Salpi o Salapia, antica città situata nei pressi dell 'attuale Trinitapoli, siano la stessa persona.
Il trasporto da Lucera alla città frentana dei resti mortali del Santo si verificò proprio su di un carro trainato da buoi e probabilmente da allora si celebra questa solenne manifestazione di fede, seppure modificata più volte nel corso dei secoli, citata anche dal celebre drammaturgo francese Alexandre Dumas (père) nel suo famoso romanzo -La Sanfelice- scritto negli anni Sessanta del secolo scorso.
Larino, "tutta unita nella sua fede, celebra il suo poema di ricordi e di bellezze nel maggio canoro, a testimoniare la saldezza spirituale di questo popolo (...). Natura e storia sono il patrimonio di questa città: natura non avara e storia non indifferente si fondono creando il genio del buono e del bello per cui in questa Sagra del maggio tutto è trionfo di pace, di amore e di lavoro" (da E. De Rosa - Il significato di una Sagra -, in - Una gemma del folklore molisano -, ne - Il Mattino - del 26 maggio 1934).
La festa risale all' anno 842 quando Larino venne distrutta dai Saraceni. La leggenda narra che i larinesi sopravvissuti alla distruzione della città, decisero di fare una spedizione verso Lesina per recuperare le reliquie dei SS. Martiri di Larino, i fratelli Primiano, Firmiano e Casto morti durante la persecuzione contro i cristiani, voluta dall' imperatore Diocleziano. Mentre giravano per le campagne, in attesa di posizioni favorevoli che avrebbero permesso di appropriarsi delle reliquie e contrastare l' opposizione degli abitanti di Lesina, s' imbatterono nel sepolcro che racchiudeva il corpo di San Pardo, Vescovo di Lucera. Pensando che quell' incontro era stato un segno divino, decisero che San Pardo sarebbe diventato il loro protettore. Pertanto, depongono l' urna su un carro agricolo tirato da due buoi, lo rivestono di fiori e in una processione trionfale fanno ritorno a casa.
Al di là del racconto leggendario la carrese di Larino ha un valore oltrechè folcloristico soprattutto spirituale, ed ogni oggetto od ornamento ha un significato specifico.
La festa di San Perdo è da ricollegarsi anche ai riti agrari primitivi durante i quali si celebravano le feste di maggio e giugno per resuscitare la natura "morta" durante l' inverno. Un simbolo importante è l'albero che nella festa di San Pardo è rappresentato da un grosso ramo di ulivo portato in processione per onorare la natura che risorge. li fatto che i larinesi vi appendono prodotti caseari sottolinea la simbiosi e l'amicizia tra natura vegetale e l'uomo che la trasforma per il suo nutrimento. Inoltre, il carro larinese rappresenta la famiglia Le famiglie che hanno la proprietà del carro e che ricominciano dopo la festa i preparativi per l'anno successivo rappresentano la comunità, l'alleanza, la vita che sempre ricomincia nel suo eterno divenire.
L'allestimento dei carri è operazione che richiede tempo e impegno e consiste nel fissare i fili dell'impianto elettrico per le luci, sistemare le coperte e le stoffe ricamate dove vengono poggiati i fiori secondo il progetto a suo tempo approvato dall' intera famiglia.
L'addobbo del carro è un vero rito che coinvolge l'intera famiglia insieme ad altri eventuali collaboratori.
Dopo il tramonto del primo giorno (25 maggio) i carri si avviano lentamente dal centro storico verso la parte alta dell'antico capoluogo frentano, sito dove, sotto Diocleziano, furono martirizzati i tre cittadini Larinati Primiano, Firmiano e Casto. In questa località, sui resti di una basilica paleocristiana, sorge un piccolo tempio dedicato al primo dei tre Martiri, S. Primiano, il cui simulacro viene prelevato e deposto sull'ultimo dei carri, quello più antico. È ormai notte fonda ed è anche il momento culminante dell'affascinante processione. I carri, in una fantasmagoria indescrivibile di luci alimentate da piccole lampade multicolori situate a centinaia su ognuno di essi e dalle migliaia di fiaccole poste ai due lati dell'interminabile corteo, ritornano nella Piazza del Duomo per collocare nella monumentale cattedrale, dove nel tardo pomeriggio erano state sistemate, lungo le due navate laterali, altre artistiche statue di santi venerate nei vari sacri edifici della città, l'ultima effigie che ancora mancava per la imponente processione del giorno dopo, quella del Martire Larinese.
È il dì seguente, però, quello più importante perchè ricorda l'arrivo in città delle spoglie di S. Pardo avvenuto il 26 maggio dell' anno 842.
In questo giorno la sfilata dei carri si snoda da un capo all'altro del quartiere medioevale, percorrendone le vie tortuose e, per oltre due ore, è possibile ammirare uno scenario meraviglioso.
La fase conclusiva del terzo giorno (27 maggio) consiste nel riaccompagnare il simulacro, di S. Primiano nella sua abituale dimora. I carri partono dal centro storico intorno a mezzogiorno per ritornarne nel tardo pomeriggio, regalando ancora una volta una straordinaria visione che non stanca mai.
Quella brevemente descritta è una maggiolata, "espressione di alta fede e di godimento dello spirito, dove l'animo esplode in una purezza di manifestazioni che si riannodano alle antiche memorie frentane". Essa "rinnova alla stirpe il senso della innata grandezza morale e canta le virtù di un popolo millenario antesignano di ogni nobiltà di sentire e di ogni rigoglio di forza civile"
giovedì 17 maggio 2012
90 anni del babbo
che bello..... questa torta mi da' delle sensazioni ed emozioni
fortissime....
realizzata per la festa di compleanno di mio padre
che festeggiava 90 anni
parlo al passato perche' circa 15 giorni fa' e' volato
su' nel cielo, e spero che mi guardi da lassu' e mi
guidi ancora con la sua saggezza.
due pandispagna quadrati farciti con crema pasticcera
classica e bagnati con acqua e limoncello
l'albero ha una struttura interna di ferro con la pdz
sagomata intorno, e sui rami tante mini foto
di tutti i figli, nipoti e pronipoti.
Ricordo ancora la sua faccia commossa quando
ha visto l'albero con le mini foto......
gli occhi pieni di lacrime ...di una persona che ha
vissuto, che si e' dedicato alla sua famiglia....
....ma che ha visto anche tutte le violenze del mondo
con la seconda guerra mondiale.
Lui che e' stato un partigiano e alpino di
Vittorio Veneto,ne ha viste di cose ,di crudelta'....
e quando da bambini ci raccontava le sue imprese noi
restavamo tutti a bocca aperta ,ad ascoltare la
sua storia ,quel pezzo di storia che anche lui nel suo piccolo
ha contribuito a fare.
Adesso:::::::::::
solo il ricordo un dolce e triste ricordo allo stesso tempo.
che accompagna me e i miei figli" ,nonno babbo "
lo chiamavano loro
e adesso che tutto e' finito spero che illumini il mio
cammino come la luna nelle notti buie,
e che io possa riconoscerlo e per questo mettere in pace
la mia anima cosi' addolorata e sola, cosi'
triste e sconsolata e pregare per te cosi' che tu possa trovare
la pace eterna
Cn la convinzione che prima o poi ci incontreremo in altro luogo
ti abbraccio come non mai ,
ciao
nonno babbo Lorenzo.
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