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giovedì 28 giugno 2012

PRIMA COMUNIONE DI VALENTINA


mamma che emozione siamo arrivati gia' alla
prima comunione , e cosa dire......
emozione pura ..per me e per mia figlia...
una tappa davvero importante, religiosa..
intima..quel connubio indissolvibile che si crea
con, Gesu' Sacramentato ,
ricordo ancora con molta emozione e dolcezza
la mia prima comunione.....
quindi e' stato facile immedesimarmi in mia figlia.
Lacrimuccia???????
Beh e' ovvio ,vuoi per l'emozione ,vuoi anche
che ho dovuto fare la comunione
esattamente 13 giorni dopo la morte di mio
padre.....
e' stata proprio dura........


Due pandispagna da dodici uova l'uno
ma sagomati e ritagliati per creare l'effetto scala
sono diventati molto piu' ridotti,
ma giusti perche' eravamo una 30 di persone.
bagna fatta con succhi mixati
e farcita con crema pasticcera aromatizzata
alla vaniglia,con un sapore molto delicato.
crema al cioccolato con scagliette di ciocco fondente
sublime per gli amanti di cioccolato.
tutte le decorazioni sono in fondente,
e penso che sia piaciuta molto non solo per l'aspetto
carino ,ma anche per la bonta'.


Nel fare questa torta mi sono ispirata molto ai miei tre figli
ma essenzialmente ad una in particolare ...a Vickie, che
con le sue creazioni mi riempie di gioia e passione
ancor di piu' verso questo genere di arte.
La bambina in ginocchio ,inutile a dirlo,
rappresenta mia figlia.


passiamo ora ai confetti decorati che ho usato come
segna-posto per gli invitati,
i decorati sono al cioccolato ,gli altri sono alla frutta.
Mi sono fatta da sola il confezionamento
e sono stati bellissimi oltre che ben graditi.





Ovviamente la bomboniera non poteva non essre che una
torta-bomboniera
composta da tanti spicchi con la stessa in bella vista
in cristallo svaroski e con placche in argento cromato
rappresentante i simboli della comunione.
Con un gioco di fiori e un topper in rilievo.
Per questo devo dire grazie all'autrice del capolavoro
AnnaMaria Lombardi " top oggettistica"




piccola chicca fatta con palloncini ,rappresenta
un angelo con alla base dei fiori,alto circa
un metro davvero delizioso.


e concludiamo con la mia principessa
in una foto non delle migliori.....
ma aspetto altre da scaricare.


Ho detto gia' in un'altro post che amo condividere
la mia creativita' con voi, con chi passa da queste parti,
la mia porticina sul mondo e' sempre aperta.
E sono immensamente contenta se posso essere
di spunto a qualcuno...........
grazie e un abbraccio a tutti voi.

torta onomastico

Anche l'onomastico vuole la sua parte ....
e allora quale miglior modo regalare una tortina
per l'occasione

PER LA MIA CARA COGNATINA

chiffon cake con zero bagna ,perche' e' molto spugnoso e
umido ,come base,farcito con la cheese cream frosting
e decorato con fiorelloni..








buonissimo ...molto estivo.....e dal sapore moltoooooo
delicato.

lunedì 21 maggio 2012

torta carro di S. Pardo


Finalmente , la torta per la festa di S Pardo
con tanto di carro decorato e mucche.



E' una semplice torta margherita vestita a festa
con crema pasticcera e bagna fatta con succo
alla pera alungato con acqua e un goccio di martini.


questa e' la parte posteriore del carro, molto elaborata


visuale dall'alto con le mucche che fanno un po' di
sosta dopo la fatica








questo e' il carro effettivo della nostra festa patronale ,che dura tre giorni ,
e fra poco avra' inizio,il 25-26-27 Maggio.
E' una festa dove ogni larinese di puro sangue sente il richiamo
e tutti i turisti che ogni anno abbondano restano a bocca aperta.
E' un esplosione di colori , di rumori, di animali, di campanacci,di suoni
descriverla cosi' non si puo' rendere l'idea.
vi metto un po' di cenni storici di questa festa.


*********************


La caratteristica festa di S. Pardo, Patrono principale di Larino e della diocesi, è considerata da noti esperti, una delle più belle che si celebrano in Italia.
Quasi centocinquanta carri, dalla foggia trionfale o dal formato a capanna, buona parte di cui trainati da buoi, artisticamente addobbati e ricoperti di fiori, offrono dal 25 al 27 maggio nella città frentana uno spettacolo indimenticabile.
Di S. Pardo si hanno due biografie: una di autore anonimo del secolo X e l'altra di Radoino, levita della Chiesa di Larino, scritta nel XIII secolo. Esse, però, non permettono di acquisire dati storici certi. L'unico elemento sicuro scaturito da studi recenti, riguarda un Pardo, primo vescovo pugliese storicamente certo, che partecipò al Concilio di Arles nel 314. Non è da escludere, quindi, che il S. Pardo venerato a Larino e quello recatosi ad Arles in rappresentanza della comunità cristiana di Salpi o Salapia, antica città situata nei pressi dell 'attuale Trinitapoli, siano la stessa persona.
Il trasporto da Lucera alla città frentana dei resti mortali del Santo si verificò proprio su di un carro trainato da buoi e probabilmente da allora si celebra questa solenne manifestazione di fede, seppure modificata più volte nel corso dei secoli, citata anche dal celebre drammaturgo francese Alexandre Dumas (père) nel suo famoso romanzo -La Sanfelice- scritto negli anni Sessanta del secolo scorso.
Larino, "tutta unita nella sua fede, celebra il suo poema di ricordi e di bellezze nel maggio canoro, a testimoniare la saldezza spirituale di questo popolo (...). Natura e storia sono il patrimonio di questa città: natura non avara e storia non indifferente si fondono creando il genio del buono e del bello per cui in questa Sagra del maggio tutto è trionfo di pace, di amore e di lavoro" (da E. De Rosa - Il significato di una Sagra -, in - Una gemma del folklore molisano -, ne - Il Mattino - del 26 maggio 1934).
La festa risale all' anno 842 quando Larino venne distrutta dai Saraceni. La leggenda narra che i larinesi sopravvissuti alla distruzione della città, decisero di fare una spedizione verso Lesina per recuperare le reliquie dei SS. Martiri di Larino, i fratelli Primiano, Firmiano e Casto morti durante la persecuzione contro i cristiani, voluta dall' imperatore Diocleziano. Mentre giravano per le campagne, in attesa di posizioni favorevoli che avrebbero permesso di appropriarsi delle reliquie e contrastare l' opposizione degli abitanti di Lesina, s' imbatterono nel sepolcro che racchiudeva il corpo di San Pardo, Vescovo di Lucera. Pensando che quell' incontro era stato un segno divino, decisero che San Pardo sarebbe diventato il loro protettore. Pertanto, depongono l' urna su un carro agricolo tirato da due buoi, lo rivestono di fiori e in una processione trionfale fanno ritorno a casa.
Al di là del racconto leggendario la carrese di Larino ha un valore oltrechè folcloristico soprattutto spirituale, ed ogni oggetto od ornamento ha un significato specifico.
La festa di San Perdo è da ricollegarsi anche ai riti agrari primitivi durante i quali si celebravano le feste di maggio e giugno per resuscitare la natura "morta" durante l' inverno. Un simbolo importante è l'albero che nella festa di San Pardo è rappresentato da un grosso ramo di ulivo portato in processione per onorare la natura che risorge. li fatto che i larinesi vi appendono prodotti caseari sottolinea la simbiosi e l'amicizia tra natura vegetale e l'uomo che la trasforma per il suo nutrimento. Inoltre, il carro larinese rappresenta la famiglia Le famiglie che hanno la proprietà del carro e che ricominciano dopo la festa i preparativi per l'anno successivo rappresentano la comunità, l'alleanza, la vita che sempre ricomincia nel suo eterno divenire.
L'allestimento dei carri è operazione che richiede tempo e impegno e consiste nel fissare i fili dell'impianto elettrico per le luci, sistemare le coperte e le stoffe ricamate dove vengono poggiati i fiori secondo il progetto a suo tempo approvato dall' intera famiglia.
L'addobbo del carro è un vero rito che coinvolge l'intera famiglia insieme ad altri eventuali collaboratori.
Dopo il tramonto del primo giorno (25 maggio) i carri si avviano lentamente dal centro storico verso la parte alta dell'antico capoluogo frentano, sito dove, sotto Diocleziano, furono martirizzati i tre cittadini Larinati Primiano, Firmiano e Casto. In questa località, sui resti di una basilica paleocristiana, sorge un piccolo tempio dedicato al primo dei tre Martiri, S. Primiano, il cui simulacro viene prelevato e deposto sull'ultimo dei carri, quello più antico. È ormai notte fonda ed è anche il momento culminante dell'affascinante processione. I carri, in una fantasmagoria indescrivibile di luci alimentate da piccole lampade multicolori situate a centinaia su ognuno di essi e dalle migliaia di fiaccole poste ai due lati dell'interminabile corteo, ritornano nella Piazza del Duomo per collocare nella monumentale cattedrale, dove nel tardo pomeriggio erano state sistemate, lungo le due navate laterali, altre artistiche statue di santi venerate nei vari sacri edifici della città, l'ultima effigie che ancora mancava per la imponente processione del giorno dopo, quella del Martire Larinese.
È il dì seguente, però, quello più importante perchè ricorda l'arrivo in città delle spoglie di S. Pardo avvenuto il 26 maggio dell' anno 842.
In questo giorno la sfilata dei carri si snoda da un capo all'altro del quartiere medioevale, percorrendone le vie tortuose e, per oltre due ore, è possibile ammirare uno scenario meraviglioso.
La fase conclusiva del terzo giorno (27 maggio) consiste nel riaccompagnare il simulacro, di S. Primiano nella sua abituale dimora. I carri partono dal centro storico intorno a mezzogiorno per ritornarne nel tardo pomeriggio, regalando ancora una volta una straordinaria visione che non stanca mai.
Quella brevemente descritta è una maggiolata, "espressione di alta fede e di godimento dello spirito, dove l'animo esplode in una purezza di manifestazioni che si riannodano alle antiche memorie frentane". Essa "rinnova alla stirpe il senso della innata grandezza morale e canta le virtù di un popolo millenario antesignano di ogni nobiltà di sentire e di ogni rigoglio di forza civile"












giovedì 17 maggio 2012

90 anni del babbo


che bello..... questa torta mi da' delle sensazioni ed emozioni
fortissime....
realizzata per la festa di compleanno di mio padre
che festeggiava 90 anni


parlo al passato perche' circa 15 giorni fa' e' volato
su' nel cielo, e spero che mi guardi da lassu' e mi
guidi ancora con la sua saggezza.




due pandispagna quadrati farciti con crema pasticcera
classica e bagnati con acqua e limoncello

l'albero ha una struttura interna di ferro con la pdz
sagomata intorno, e sui rami tante mini foto
di tutti i figli, nipoti e pronipoti.


Ricordo ancora la sua faccia commossa quando
ha visto l'albero con le mini foto......
gli occhi pieni di lacrime ...di una persona che ha
vissuto, che si e' dedicato alla sua famiglia....
....ma che ha visto anche tutte le violenze del mondo
con la seconda guerra mondiale.
Lui che e' stato un partigiano e alpino di
Vittorio Veneto,ne ha viste di cose ,di crudelta'....
e quando da bambini ci raccontava le sue imprese noi
restavamo tutti a bocca aperta ,ad ascoltare la
sua storia ,quel pezzo di storia che anche lui nel suo piccolo
ha contribuito a fare.
Adesso:::::::::::
solo il ricordo un dolce e triste ricordo allo stesso tempo.
che accompagna me e i miei figli"    ,nonno babbo "
lo chiamavano loro
e adesso che tutto e' finito spero che illumini il mio
cammino come la luna nelle notti buie,
e che io possa riconoscerlo e per questo mettere in pace
la mia anima cosi' addolorata e sola, cosi'
triste e sconsolata e pregare per te cosi' che tu possa trovare
la pace eterna
Cn la convinzione che prima o poi ci incontreremo in altro luogo
ti abbraccio come non mai ,
ciao
nonno babbo Lorenzo.



sabato 12 maggio 2012

amore e passione

woooowww per fare questa torta ho sudato
davvero...
la moto non sapevo come assemblarla,
poi ho preso un modellino della moto di mio figlio
che giocava e non me la voleva dare,
e ho cominciato a modellarla pezzo ,pezzo
finche' non ho avuto un risultato
quanto meno accettabile.



la base e' un semplice pan di spagna con la cheese-cream-frosting



l'omino sopra non mi ha dato molti problemi,e
quando tutto era ormai pronto...
mio figlio ha lasciato i suoi giochi e voleva assolutamente questa
motocicletta,
che dire......
certe volte mi mancano completamente le parole.
Il festeggiato invece e' rimasto incantato,
beh' quello era lo scopo,quale regalo migliore dalla
sua fidanzata che gli regala una moto..............
......................................

giovedì 12 aprile 2012

torta per over 50






Torta compleanno por
ta cioccolatini
base fatta con mezza dose dello chiffon cake,
farcito con crema pasticcera aromatizzata
all'arancio,e scaglie di nocciole.copertura in
fondente,mentre la parte superiore e fatta a parte con pasta zucchero.


                                                                         

                                           forse qui' si vede meglio che il pezzo di sopra e'
                                           un coperchio ,in pratica., e ho dimenticato di fare le
                                           foto dell'inteno,praticamente alzando il coperchio
                                           c'erano dei cioccolatini e sotto questi la torta .
                                                   che peccato era una vera chicca
                                                     ma che devo fa' comincio ad avere una certa
                                                      etaaaaaaaaaa''''''''''',ahahahahahah..........


martedì 10 aprile 2012

8 anni per Francesca



questa e' la torta per la mia nipotina Francesca ,
e questa e' della serie sotto il vestito niente.......
e nooooooo,
sotto il vestito c'e' un gustoso zuccotto modellato
per creare il vestito di barbie.
rigorosamente al cioccolato con la mia cheese cream frosting
mentre la base della torta e' una biondina ,farcita con
crema pasticcera e fragole,bagna fatta con lo sciroppo delle
fragole.









                                                 La mia bambina era rimasta a bocca aperta ,
                                            le piaceva tantissimo,e allora(cuore di mamma)
                                           sono andata a comprare un'altra barbie ,uguale e
                                            l'ho rivestita solo per lei............cosa farei per loro.....------